Apertura supermercato Extra a Caserta

Cambio di gestione in città grazie ad Obiettivo Casa adesso con il nuovo punto vendita a Caserta, che si aggiunge a quelli di Baiano, Nola e Marigliano, salgono a quota quattro i supermercati Extra in Campania dell’ imprenditore Francesco D’Alia. L’Agenzia immobiliare Obiettivo Casa, da sempre presente nelle mediazioni commerciali, ha soddisfatto le parti trasferendo sia l’attività che le mura del locale al nuovo imprenditore che ha lanciato il supermercato con promozioni natalizie a prezzi incredibili, quindi vi invitiamo al più presto a visitarlo… Da Dicembre il Sig. Francesco d’Alia ha dato il benvenuto a tutti i clienti con tantissime offerte coniugate alla cordialità del personale e all’attenzione per i dettagli. La moderna struttura vanta anche di un’ottima posizione, via Santa Commaia, l’esercizio commerciale di fatti, è alle porte d’ ingresso dalla parte sud della città. Si prospettano quindi, ottimi risultati per l’ imprenditore nostrano che vediamo in foto con il titolare Alessandro D’Auria. Sempre presenti per le attività commerciali, vi aspettiamo per vostre esigenze… Chiama Adesso per qualunque tipo di...

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Acquisto, con Rogito Notarile a Gennaio per risparmiare…

Chi ha in programma l’acquisto della propria casa e non ha ancora fissato la data dell’atto di vendita, farà bene a stabilirla non prima del prossimo gennaio. A parire dal nuovo anno sarà possibile risparmiare sull’imposta di registro grazie alle novità che entreranno in vigore. Le somme risparmiate saranno nell’ordine di una riduzione di oltre due terzi rispetto ad oggi. Inoltre tutti gli atti necessari per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari saranno esenti dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie. La nuova tabella per la prima casa: A partire dal prossimo 1° gennaio, dunque, le tasse che peseranno sull’acquisto della prima casa saranno così articolate: imposta di registro: 2%, (3% fino fino al 31 dicembre 2013); imposta ipotecaria: 50 euro (168 euro fino al 31 dicembre 2013); imposta catastale: 50 euro (168 euro fino al 31 dicembre 2013). L’imposta di registro in ogni caso non potrà essere inferiore ai 1000 euro. Le agevolazioni si applicano anche alle pertinenze della prima casa, anche se queste sono acquistate successivamente e con un atto a sè, a patto che il vincolo sia inserito nel rogito. Il risparmio non riguarderà solo l’acquisito dell’abitazione primaria, ma anche le seconde case e gli immobili commerciali, dato che si ridurrà di un punto, anche in questo caso, la somma delle imposte dovute, rispetto a quelle in vigore di qui al 31 dicembre prossimo. Secondo la nuova scaletta da gennaio si pagheranno: imposta di registro: 9%, (7% fino fino al 31 dicembre 2013); imposta ipotecaria: 50 euro (2% fino al 31 dicembre 2013); imposta catastale: 50 euro (1% fino al 31 dicembre 2013). Un risparmio minimo, ma che comunque va preso in considerazione in tutti i casi in cui non si ha fretta di acquistare o si può comunque trattare con il venditore in riferimento alla data di stipula dell’atto. Non cambia nulla, invece, per l’Iva in quanto resta fissata l’aliquota del 4% per la prima casa e...

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Italia in pole position negli immobili di pregio

Un’indagine condotta da Immobiliare.it e Luxuryestate.com ci pone al primo posto in Europa e al secondo nel mondo per il flusso di danaro transato nelle movimentazioni immobiliari. Chi ha detto che il mercato immobiliare è un disastro forse non ha fatto bene i conti o quanto meno non è attento a cosa si vende meno o in più rispetto al recente passato. Se è vero che una contrazione c’è stata – non si può negare, anche se la portata delle notizie avverse è parecchio esagerata e non trova certo alleati in chi vi parla – è altrettanto vero che, udite, udite, l’Italia primeggia nel settore degli immobili di lusso. Ebbene sì, da un’analisi condotta in partnership da Immobliare.it e Luxuryestate.com, specializzato a livello internazionale negli immobili di fascia alta, emerge che la ricerca di immobili di pregio nell’ultimo anno è aumentata, con percentuali che talvolta arrivano addirittura a +10 per cento. Un dato che, sempre secondo Immobiliare.it, è riconducibile alle richieste che provengono da nazioni con redditi particolarmente elevati – leggasi Svizzera, Lussemburgo, Russia – e da cittadini abbienti residenti in nazioni in crisi, come la nostra, che vogliono investire in immobili per salvaguardare il proprio patrimonio. Questa situazione, che sembra sicuramente paradossale, non riguarda soltanto la domanda di immobili di pregio, ma anche l’offerta e ha portato all’elaborazione di dati davvero sorprendenti. Partendo dall’analisi di circa 25mila annunci di immobili, è possibile notare come, per quanto concerne la domanda, tra gli altri dati emerge come l’Italia sia uno dei paesi con una crescita più marcata, prossima al 5 per cento, insieme a Russia e Grecia. Per quanto concerne l’offerta, il nostro paese passa addirittura al primo posto in ambito europeo e al secondo a livello mondiale, raggiungendo il 14 per cento, con una crescita rispetto all’anno precedente dell’8 per cento. Una performance davvero straordinaria che, seppure in un segmento certamente non alla portata di tutti, ci indica comunque che il nostro mercato immobiliare non è poi così brutto...

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Non accettare una proposta d’Acquisito

In questa comunicazione vorrei catturare l’attenzione dei venditori che a cuor leggero rifiutano di concludere un operazione immobiliare durante una trattativa perchè a loro avviso il prezzo non è quello sperato. Ovviamente chi leggerà quest’articolo penserà che le parole sono dettate dalla circostanza di essere un agente immobiliare e quindi preferire che ogni trattativa andasse a buon fine, ciò è innegabile, allo stesso è ugualmente ineccepibile la leggerezza di non comprendere quanto sia stato complicato arrivare a quel momento per poi farlo sfuggire cosi scioccamente in attesa di ricevere una nuova proposta… Cercherò di farvi riflettere e guardare la situazione da una prospettiva differente… Prima considerazione, se fino a poco tempo fa, per gli acquirenti esisteva la certezza che acquistando un immobile i propri soldi erano al sicuro oggi non è più cosi! la crisi del mattone e non solo di quest’ultimi ha fatto si che i pochi acquirenti che ci sono in giro sono smarriti e non più cosi sicuri che l’operazione immobiliare sia un buon affare, questo perchè? a) Fino a poco tempo fa le banche supportavano continuamente gli acquisti immobiliari rendendo meno importanti o quasi le differenze di dieci o quindicimila euro da parte degli acquirenti in una trattativa, oggi non è più così. b) Le tassazioni sono divenute cosi pressanti che gli acquirenti fanno un passo avanti e due indietro. c) Gli acquirenti di immobili acquistati negli ultimi cinque anni che oggi sono costretti a vendere devono perderci del danaro proprio se vogliono realizzare, aumentanto l’ansia dei nuovi compratori che non vorrebbero incappare nello stessa trappola… TUTTO CIO’ SPAVENTA! Bene qualcuno potrebbe eccepire: “Si ma io devo pur salvagurdare il mio bene personale” certo che si, ma provate a riflettere su quanto oggi sia insano far svanire una trattativa immobiliare se si è venditori, faccio un esempio pratico di una trattativa capitatomi sette mesi fa, ma potrei fare decide di esempi; Alcune persone decidono di vendere il loro immobile due anni fa, si incontrano con...

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“Rent to buy”, alternativa alla crisi immobiliare

Il rallentamento delle vendite immobiliari, dovuto per la maggior parte alla situazione economica contingente, ha fatto si che nascessero sistemi diversi di acquisto, in alcuni casi associabili a formule tipiche del passato, pur con le dovute differenze. Il cosiddetto “rent to buy” è il sistema di locazione con patto di futura vendita. Non è un contratto tipico, ma è l’unione di due contratti: Locazione e Patto di futura vendita. Le condizioni si determinano in base all’esigenza e alla volontà delle parti. Il “rent to buy” è un contratto che consente l’acquisto dell’immobile al locatario, dopo un determinato periodo di tempo – solitamente quantificabile in tre anni – e a un prezzo concordato. Chi lo sottoscrive versa anticipatamente un acconto pari al 6% della cifra. I canoni di locazione sono, di regola, maggiorati rispetto a quelli di mercato (tra il 10% e il 50%). Solitamente le parti concordano in quale percentuale il canone di locazione sarà da considerarsi quale acconto prezzo sulla futura compravendita (tra il 50% e il 100%). Il saldo verrà versato al termine della locazione: differenza tra il prezzo di compravendita in precedenza concordato e gli acconti prezzo versati con i canoni di locazione. I pro di questa tipologia di acquisto sono: immediato uso dell’immobile e maggiore possibilità di ottenere un finanziamento per perfezionare l’acquisto. Alla fine dei tre anni, quindi, il futuro proprietario avrà già versato in parte quanto dovuto per l’acquisto, con il vantaggio di avere una cifra più bassa a saldo e, conseguentemente, di avere una rata di mutuo più bassa. Peraltro, il fatto di avere pagato regolarmente le rate di “affitto” al proprietario nei primi tre anni può contribuire a creare una sorta di garanzia nei confronti dell’istituto di credito, nel momento in cui il locatario chiede il mutuo per saldare quanto ancora dovuto. In tempi come quelli che stiamo attraversando, nei quali le banche tendono a chiedere sempre ulteriori garanzie per concedere mutui, che sovente arrivano al massimo all’80 per cento del...

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Quanto pagherai per l’IMU?

la scadenza del 17 dicembre per il pagamento del saldo imu si avvicina, sono tantissimi i proprietari di immobili ancora ignari di quale sarà la spesa da sostenere. Un’indagine censis- confcommercio conferma che oltre il 40% dei proprietari vaga nell’incertezza. L’unica cosa certa è che sarà una stangata. Dando delle percentuali…più o meno attendibili circa il 45% dei tassati dovrà pagare una somma non più bassa di 300 euro, il 30% un importo compreso tra i 300 ed i 600 euro, il restante 25 % oltre quest’ultimo importo. Di conseguenza il valore medio del saldo imu si attesterà sui 369 euro, con variazioni a seconda delle città di residenza. Si passa da 497 euro per famiglia nelle grandi città (con oltre 250.000 abitanti) a 313 euro nei piccoli comuni. Ad ogni modo sono veramente troppe le variabili per una tassa che dovrebbe apparire di natura municipale, nella realtà invece per la metà è statale è metà statale e metà comunale, inoltre come se non bastasse c’è da considerare anche le variazioni delle aliquote comunali e la possibilità dello stato di pooterle ulteriormente ritoccare.  Se è pur vero che mai come questa volta i commercialisti saranno impegnati in arzicolati conteggi, noi di Obiettivo Casa abbiamo riscontrato in rete un paio di siti web, di cui questo CALCOLA IMU moto qualificati per “divertirsi” in un fai da te. Sperandovi di avervi fatto cosa gradita, ci vediamo alla prossima...

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Ceserta: Immobili costruiti senza permesso a Garzano…

Per quanto può sembrare strano nel 2012 in una città come Caserta c’è ancora chi tenta il colpo ad effetto…è il caso di tre immobili completamente abusivi costruiti in località Petrara, nella frazione di Garzano. La polizia Municipale di Caserta con un operazione…di grande acume ha sottoposto a sequestro le tre soluzioni immobiliari, con la conseguente denuncia dei responsabili presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. L’operazione, è stata avviata dopo una segnalazione avvenuta quasi per caso mentre si lavorava per l’avvistamento di eventuali incendi boschivi estivi, successivamente alla segnalazione si sono svolti i naturali accertamenti ed un esposto-denuncia pervenuto al Comando guidato dal tenente colonnello Alberto Negro, prima del sopralluogo. Inoltre gli agenti hanno provveduto a sequestrare vari attrezzi da lavoro utilizzati, tra i quali un torrino per la fornitura idrica. Inoltre sono state avviati degli approfondimenti per verificare come e se in modo leggittimo le soluzioni immobiliari fossero collegate alle condotte idriche dallo stesso torrino. Garzano è un piccolo polmone verde della cittadina Casertana, a poci minuti dal centro e leggermente in collina è splendido potersi beare della tranquillità dopo una giornata lavorativa, inoltre gli immobili di recente costruzione sono spesso collocati in posizione che esaltano le caratteristiche appena elancate. Da poco ci è capitata una soluzione che in qualche modo incarna a pieno quanto appena detto…splendido appartamento mansardato con vista mozzafiato. CLICCA PER...

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Il centro di Caserta, via Fulvio Renella, già via Napoli

Oggi parliamo di una strada del centro di Caserta, questa racchiude in se, amio avviso, una serie di vantaggi per cui viene presa molto di mira dagli acquirenti immobiliari. via Fulvio Renella. Battezzata via Napoli…forse perchè è la prima via della città che si incontra arrivando appunto dal capoluogo campano è stata rinominata successivamente via Fulvio Renella. Questa via va considerata nella sua interezza, nel senso che dal princio della strada, zona stazione, fino alla fine della stessa, angolo via unità d’Italia, assume caratteristiche, valutazioni ed interessi differenti, vediamo i motivi. In circa un km di strada via Fulvio Renella riesce ad essere interessante per chi prediliga un luogo nei pressi della stazione, nel secondo tratto, nei pressi di piazza sant’Anna, per chi abbia interessi su via Acquaviva, praticamente ad un passo, fino ad arrivare al termine della strada a toccare via Unità d’Italia altra arteria fondamentale della città; se a questo si aggiunge che via Fulvio Renella rimane parallela per tutta la sua lunghezza a via Roma, allora ecco spiegato l’interesse degli acquirenti immobiliari vista la sua versatilità. C’è ancora da dire che in via Fulvio Renella, forse come in nessun altra via della città, esistono ancora ville gentilizie e palazzi storici risalenti alla fine del 600. Un ultima considerazione possiamo ancora farla in merito ai servizi quali scuole e negozi che servono detta via, ed in merito alle valutazioni degli immobili che sono molto eterogene, per quanto via Fulvio Renella è ritenuta una strada del Centro con valutazioni certamente più basse rispetto ad un Corso Trieste ad esempio, fanno eccezione alcune circostanze come non ultimo il fabbricato appena terminato all’altezza del cavalcavia che porta sull’altro versante della città le cui valutazioni toccano anche i 4.500,00 €uro al mq. Esistono però su questa strada ottime occasioni per acquistare un immobile anche che abbia una ottima rendita, è il caso di un appartamento che abbiamo appena acquisito in un bellissimo palazzo storico con una rendita annuale davvero esaltante! CLICCA...

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Acquistare casa a San Leucio

San Leucio frazione del comune di Caserta è nota sia per ragioni storiche che artistiche, la sua vicinanza alla città 3,5 km a nord e le sue bellezze come il belvedere insieme alla stessa Reggia di Caserta ha fatto si che sia stata è riconosciuta come Patrimonio dell’Unesco. Negli ultimi anni è divenuta meta di nuove residenze sia indigene che non è, San Leucio è borgo intatto dove è ancora possibile vivere la tranquillità della periferia alloggiando praticamente a due minuti dal centro della città. Come dicevamo sia i Casertani che i Napoletani che in genere per trascorsi di vita differenti scelgono di acquistare casa in zone differenti della città hanno eletto questa zona come une delle preferite. Se dapprima la stessa per quanto piacevolissima ed anche più fresca di qualche grado in estate rispetto al centro presentava qualche pecca in ordine ai suoi servizi adesso ha risolto quasi completamente il problema. Questa serie di circostanze come è ovvio hanno fatto lievitare decisamente i prezzi negli anni scorsi fino a pagare un quadrilocale di circa 150mq. fino a circa cinquecentomila euro! Adesso vista la situazione di mercato il tutto è mutato è possibile adesso acquistare decisamente meglio e sopratutti immobili nuovi o al massimo di qualche anno. Per ciò che ci riguarga disponiamo di un bellissimo cantire di ville che è in procinto di partire proprio nei pressi della famosa piazzetta della seta VEDI CANTIERE e di un immobile in zona leggermente più a sud: Sala che presenta una splendida veduta su Caserta, VEDI...

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Acquistare casa a Caserta – P.co Cerasole

Dove conviene acquistare casa a Caserta? quale zona scegliere per un buon investimento? e sopratutto se non si è Casertani quali le zone che possono fare maggiormente al caso dei forestieri? proviamo a fornire delle informazioni che possono fugari questi dubbi se si è deciso di sbarcare nella nostra provincia… Tanto per cominciare è importante capire il che tipo di acquisto si è deciso di fare prima di propendere per una zona specifica, l’affermazione può risultare strana ma in realta la gran parte delle costruzioni dell’area Casertana sono abbastanza stereotipate ciò dipende del periodo di edificazione. A parte la zona del centro…, dove è possibile trovare soluzioni dai 40 mq. ai 300 mq, in altre realta le costruzioni sono state messe in opera a seconda della richiesta del momento, quindi esempio se volessimo acquistare un appartamento di circa 200 mq. sarebbe sicuramente più complicato poterne visitarne diversi se la nostra attenzione cadesse sulla zona di Parco Cerasola, bella zona residenziale, ma priva di numerosi immobili di detta metratura. Altra considerazione da fare è sull’età dell’immobile, ovvimente il centro in tal senso viene poco incontro, esistono pochissimi cantieri che vendono il nuovo, la maggior parte propongono il ristrutturato a prezzi che oscillano tra 3.500,00 ed 4.500,00 €uro al metro quadro. Costruzioni di circa venti-trent’anni sono quelle ubicate tra il Parco Cerasola e la zona Leonetti, più volgarmente chiamata 167, questa è zona è stata in passato presa molto di mira dai Napoletani e non solo a cavallo degli anni 90′, oggi l’afflusso si è un pò fermato ma è senza dubbio una di quelle tra le residenziali maggiormente gradita. Il parco Cerasola ha circa 25-30 anni, racchiude una vasta zona di costruzioni e di parchi chiusi, alcuni dei quali decisamente gradevoli come il parco dei pini o come parco dei fiori, dove la caratteristica delle costruzioni è quella per la famiglia classica composta da 4/5 unità. Le caretteristiche che caratterizzano l’interesse delle persone verso questa zona sono principalmente i servizi...

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Investire in immobili a Caserta

Cosa significa fare un investimento immobiliare? L’interpretazione potrebbe sembrare scontata, acquistare un immobile che abbia una discreta rendita rispetto alla somma investita. Invece spesso per tante persone non è cosi. La crisi immobiliare che vige nel nostro paese e l’aumento della tassazioni ha decisamente sciolto come neve al sole la tranquillità di acquistare un immobile ad uso investimento per capitalizzare quanto messo da parte. Questo timore in parte è giustificato ma spesso non si è capaci si scegliere bene quando si decide di acquistare un immobile che possa restituire una buona rendita mensile e che mantenga il proprio valore nel tempo. Caserta è forse la provincia più cara d’Italia per ciò che riguarda il mercato immobiliare per quanto al momento lo stesso sia in crisi, ma il problema nasce sempre dall’esigenza di capire come scegliere un buon investimento. Alcune zone del mercato Casertano non hanno quasi risentito della crisi, questo perchè determitate somme sono destinate ad un target di persone che certo negli ultimi anni non si sono impoverite anzi, di conseguenza luoghi come: Parco Gabriella, Via Mazzini e dintorni continuano a farla da padrone, la differenza rispetto al passato è un mercato meno pulsante ed isterico. Ad ogni buon conto quello che mi preme analizzare e come approcciare per fare un buon investimento immobiliare. 1) L’investimento immobiliare non comprede la possibilità che il bene sia eccezionale dal punto di vista della redditività ed altrettanto per ciò che concerne i piacere di viverlo un domani dai propri figli. Sembra una sciocchezza ma sapete quante persone vengono in agenzia da noi e ci chiedono un buon investimento da punto di vista della reddito, della zona, della vetustà dell’immobile e poi quando vengono a visitarlo ci dicono: “si ma quest’immobile un domani non piacerebbe a mia figlia”… O l’una o l’altra… 2) Riversare la propria attenzione non su zone di lusso dove i prezzi sono elevatissimi ed il ritorno economico della locazione non potrebbe essere quello sperato. 3) Innamoratevi dell’operazione immobiliare...

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Calano le quotazioni del mercato immobiliare a Caserta

Secondo recenti indagini relative al mercato immobiliare, risulta che le quotazioni delle case a Caserta siano ancora in calo, vista la situazione attuale e le tassazioni che rendono ancora più preoccupante la ripresa è decisamente complicata. Trova comunque conforto il mercato Casertano in alcune zone del centro storico che continuano a mantenere i prezzi sopratutto quando si tratta di immobili di taglio medio alto, detta zona si estende da via Tanucci a via Gasparri, dove la quotazione si aggira intorno ai 2600 euro a mq. Salgono, invece, i prezzi degli immobili situati nel centro urbano, delimitato da via Giannone a via Gasparri, che possono raggiungere valori massimi di 3600 euro a mq per le tipologie di abitazioni in ottimo stato conservativo; mentre, per quanto riguarda la zona che va da corso Trieste a parco Gabriella, il valore degli immobili risulta essere non inferiore ai 3000 euro a mq. Dunque, se non ci saranno improvvisi cambiamenti del mercato immobiliare italiano, i prezzi delle case a Caserta si orienteranno verso una certa stabilità....

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